È possibile evitare la distruzione definitiva dell'universo?
- Francesco
- 2 mar 2024
- Tempo di lettura: 2 min
L'Universo è in espansione da quando è nato, circa 13,8 miliardi di anni fa, in un evento chiamato Big Bang.
Ma questa espansione non è costante: si sta accelerando, spinta da una misteriosa forma di energia oscura che contrasta la gravità. Se questa accelerazione continuerà, si prevede che in un futuro molto lontano l'Universo subirà una sorte catastrofica: la lacerazione finale, o Big Rip.

La lacerazione finale è uno scenario ipotetico in cui l'energia oscura diventa così dominante che supera tutte le altre forze dell'Universo, compresa quella che tiene insieme gli atomi. In questo caso, ogni struttura dell'Universo, dalle galassie ai pianeti, fino alle molecole e agli elettroni, sarebbe strappata a pezzi in un'esplosione finale.
Ma c'è una speranza di evitare questo destino?
Alcuni fisici teorici hanno proposto alcune possibili soluzioni, basate su diverse ipotesi sulla natura dell'energia oscura e sul comportamento dell'Universo. Vediamone alcune.
Una possibilità è che l'energia oscura non sia costante, ma variabile nel tempo e nello spazio. In questo caso, potrebbe esserci una fase in cui l'energia oscura diminuisce o cambia segno, invertendo l'accelerazione dell'Universo e portando a una contrazione o a una stabilizzazione. Questa ipotesi richiede però di modificare le leggi della relatività generale di Einstein, che sono ben verificate sperimentalmente.
Un'altra possibilità è che l'Universo non sia omogeneo e isotropo, come si assume nella cosmologia standard, ma abbia delle irregolarità o delle anisotropie a grande scala. In questo caso, potrebbero esserci delle regioni dell'Universo in cui l'espansione è più lenta o più veloce di altre, e quindi la lacerazione finale non sarebbe sincrona. Questa ipotesi però contrasta con le osservazioni del fondo cosmico di microonde, che mostrano una grande uniformità dell'Universo.
Infine, una possibilità più radicale è che l'Universo sia parte di un multiverso, cioè di un insieme di universi paralleli con diverse proprietà fisiche. In questo caso, potrebbe esserci un meccanismo di trasferimento di materia ed energia tra gli universi, che potrebbe rallentare o fermare la lacerazione finale del nostro Universo. Questa ipotesi però è molto speculativa e al momento non esistono prove sperimentali a suo favore.
In conclusione, la possibilità di fermare la lacerazione finale dell'Universo dipende da come si risolveranno i misteri dell'energia oscura e della struttura dell'Universo. Per ora, possiamo solo affidarci alle osservazioni astronomiche e alle teorie fisiche per cercare di capire meglio il nostro destino cosmico.












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