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La Scoperta di Bennu: Nuovi Dettagli sulla Formazione del Sistema Solare

Nel 2024, una delle scoperte più significative nel campo dell'astrofisica è stata la raccolta e l'analisi dei campioni prelevati dall'asteroide Bennu.


Questa missione, condotta dalla NASA, ha fornito nuove informazioni sulla formazione del Sistema Solare e sui processi che hanno portato alla nascita dei pianeti.


La Missione OSIRIS-REx


La missione OSIRIS-REx (Origins, Spectral Interpretation, Resource Identification, Security-Regolith Explorer) è stata lanciata l'8 settembre 2016 con l'obiettivo di raggiungere e raccogliere campioni dall'asteroide Bennu.


Dopo un viaggio di circa due anni, la sonda ha raggiunto Bennu il 3 dicembre 2018 e ha iniziato a raccogliere dati e campioni dalla superficie dell'asteroide.



Il Processo di Raccolta dei Campioni


Il 20 ottobre 2020, OSIRIS-REx ha effettuato con successo la raccolta dei campioni dalla superficie di Bennu utilizzando il meccanismo di acquisizione Touch-And-Go Sample Acquisition Mechanism (TAGSAM).


Questo strumento ha permesso di raccogliere circa 121.6 grammi di materiale, superando l'obiettivo minimo di 60 grammi. I campioni sono stati conservati in una capsula di ritorno che è stata rilasciata sulla Terra il 24 settembre 2023.





Tecnologie Utilizzate nella Missione


TAGSAM (Touch-And-Go Sample Acquisition Mechanism):

Questo braccio robotico è stato progettato per raccogliere campioni dalla superficie di Bennu.

Utilizza un getto di azoto per sollevare e catturare particelle di regolite, che vengono poi immagazzinate in una capsula di ritorno.


OCAMS (OSIRIS-REx Camera Suite):

Un sistema di tre telecamere (PolyCam, MapCam e SamCam) utilizzato per mappare la superficie di Bennu, identificare i siti di raccolta dei campioni e documentare il processo di raccolta.


OLA (OSIRIS-REx Laser Altimeter):

Un altimetro laser fornito dall'Agenzia Spaziale Canadese, utilizzato per creare una mappa topografica 3D dettagliata della superficie di Bennu.


OVIRS (OSIRIS-REx Visible and Infrared Spectrometer):

Uno spettrometro che ha analizzato la luce riflessa dalla superficie di Bennu per determinare la composizione minerale e organica dell'asteroide.


OTES (OSIRIS-REx Thermal Emission Spectrometer):

Uno spettrometro a emissione termica utilizzato per misurare le proprietà termiche e la composizione minerale della superficie di Bennu.


REXIS (Regolith X-ray Imaging Spectrometer):

Uno spettrometro a raggi X sviluppato dagli studenti del MIT e dell'Università di Harvard, utilizzato per mappare gli elementi chimici sulla superficie di Bennu2.



L'Analisi dei Campioni


Nel 2024, i campioni raccolti da Bennu sono stati analizzati da un team internazionale di scienziati.


Questi campioni contengono materiali che risalgono ai primi giorni del Sistema Solare, offrendo una finestra unica sui processi che hanno portato alla formazione dei pianeti.


Gli scienziati hanno scoperto che Bennu contiene minerali idrati e composti organici, suggerendo che l'acqua e i materiali organici erano presenti nel Sistema Solare primordiale.



Le Nucleobasi e i Mattoni della Vita


Una delle scoperte più sorprendenti è stata la presenza di tutte e cinque le nucleobasi, i componenti essenziali del DNA e dell'RNA, nei campioni di Bennu.


Queste nucleobasi sono fondamentali per la vita e la loro presenza suggerisce che gli asteroidi potrebbero aver fornito i mattoni della vita sulla Terra.


Inoltre, sono stati trovati 14 dei 20 amminoacidi presenti nelle proteine terrestri, rafforzando l'ipotesi che la vita sulla Terra potrebbe aver avuto origine da materiale organico proveniente dallo spazio.



I Sali Minerali Rari

L'analisi dei campioni ha anche rivelato la presenza di cristalli di halite e silvite, sali minerali estremamente rari nei meteoriti e solubili in acqua.


La presenza di questi sali suggerisce l'evaporazione di brine acquose sul corpo genitore di Bennu, un processo che potrebbe aver giocato un ruolo cruciale nella formazione dei composti organici.



Implicazioni per la Formazione del Sistema Solare


Questa scoperta ha importanti implicazioni per la nostra comprensione della formazione del Sistema Solare.


I materiali organici trovati su Bennu potrebbero essere stati i precursori della vita sulla Terra, suggerendo che gli asteroidi potrebbero aver giocato un ruolo cruciale nel portare i mattoni della vita sul nostro pianeta.


Inoltre, la presenza di minerali idrati indica che l'acqua era presente nel Sistema Solare primordiale, un elemento fondamentale per la formazione dei pianeti e per la possibilità di vita.



La Missione Estesa: OSIRIS-APEX

Dopo aver completato la missione primaria, la sonda OSIRIS-REx è stata rinominata OSIRIS-APEX (Apophis Explorer) e inviata in una nuova missione per esplorare l'asteroide Apophis nel 2029.


Questa missione estesa mira a studiare ulteriormente gli asteroidi e a raccogliere dati che potrebbero essere cruciali per la nostra comprensione della formazione e dell'evoluzione del Sistema Solare.




La missione OSIRIS-REx e la scoperta dei campioni di Bennu rappresentano un passo avanti significativo nella nostra comprensione del Sistema Solare.


Questi risultati non solo ampliano la nostra conoscenza dei processi che hanno portato alla formazione dei pianeti, ma offrono anche nuove prospettive sulla possibilità di vita altrove nell'Universo.

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